Cosa sono i rifiuti da ufficio?
I rifiuti da ufficio rientrano nella categoria dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e comprendono tutti quei beni che fanno parte del 'corredo informatico aziendale', ovvero PC, monitor, stampanti, fotocopiatrici obsoleti o inutilizzabili, cartucce toner e nastri di stampa esausti, sistemi per le telecomunicazioni (telefoni, centralini) e strumentazione ospedaliera.

Perché non possono essere collocati nelle comuni discariche?
Computer, monitor e hardware in generale sono composti da numerosi materiali che possono essere recuperati se sottoposti ad opportune procedure (metalli ferrosi e non, parti in plastica e gomma, vetro, ecc.) nonché da sostanze nocive per l'ambiente (PCB, HCFC). Proprio la presenza di tutti questi elementi rende necessari specifici trattamenti per le apparecchiature dismesse, al fine di recuperare le parti riciclabili, isolare e bonificare le componenti contaminate. I computer e le apparecchiature obsolete vanno consegnate ad aziende autorizzate alle operazioni di trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti da ufficio. Queste ultime si occupano di condurre i macchinari presso strutture consone in grado di assicurare il corretto svolgimento di tutte le operazioni previste dal Decreto Ronchi.

Cosa dice il Decreto Ronchi?
Il Decreto Legislativo del 5 febbraio 1997 n° 22, denominato 'Ronchi' disciplina la raccolta, il trattamento, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti in generale. Introduce una specifica classificazione distinguendo i rifiuti secondo la tipologia e il grado di pericolosità. Inoltre, specifica l'aspetto burocratico-amministrativo individuando la documentazione necessaria (formulario di identificazione, registro di carico e scarico). Il Decreto Ronchi introduce anche un nuovo regime sanzionatorio che prevede pene più severe per le aziende che non adempiono agli obblighi.

A quali sanzioni va incontro chi non rispetta gli obblighi?
Per il mancato adempimento delle direttive imposte per legge sono previste sanzioni amministrative pecuniarie comprese tra 2.500 e 25.000 Euro e, in alcuni casi, pene detentive da 3 mesi fino a 2 anni.

Cos'è il formulario di identificazione?
Il formulario di identificazione accompagna i rifiuti durante il trasporto dalla sede del produttore/detentore fino alla destinazione. Contiene tutte le informazioni inerenti la tipologia dei rifiuti trasportati, le loro caratteristiche e quantità. Inoltre, specifica i dati del trasportatore, del detentore/produttore e del destinatario. Deve essere redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal detentore dei rifiuti e controfirmato dal trasportatore. Una copia del formulario deve rimanere presso il detentore, le altre tre, controfirmate e datate all'arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che provvede a trasmetterne una al detentore entro tre mesi (dal conferimento dei rifiuti). Le copie del formulario devono essere conservate per 5 anni.

Chi deve emettere il formulario?
L'emissione del formulario di identificazione spetta all'azienda produttrice/detentrice dei rifiuti oppure al trasportatore. Deve essere emesso un formulario per ogni tipologia di rifiuto individuato dal codice CER (allegato D) e dalla descrizione. Ogni copia deve essere numerata e vidimata dall'Ufficio del Registro o dalla Camera di Commercio.


Quando posso ritenermi totalmente svincolato dalla ogni responsabilità?
Gli obblighi e le responsabilità sui rifiuti prodotti rimangono a carico dell'azienda produttrice/detentrice fino alla ricezione della copia del formulario datata e controfirmata dal trasportatore e dal destinatario. Solo in quel momento l'azienda può ritenersi svincolata dagli oneri inerenti il corretto smaltimento dei rifiuti.

Perché chiamare Chibo?
Chibo Group vanta un'esperienza ventennale nel settore dell'IT. Su queste basi è nata Chibo Ambiente per soddisfare le esigenze di chi necessita di un partner realmente affidabile per le operazioni di trasporto e trattamento dei rifiuti da ufficio. Chibo Ambiente non cura soltanto il trasporto dei rifiuti fino al proprio stabilimento avvalendosi di mezzi speciali, ma si occupa anche del disbrigo delle pratiche burocratiche. Inoltre, prende il carico i cespiti gestendone la registrazione e la dismissione. Chibo Ambiente assiste i propri clienti anche negli aspetti burocratici-amministrativi, emette la documentazione necessaria e offre un'attività di consulenza specifica. Sia l'attività di raccolta che la consulenza e l'assistenza sono erogate dai centri Chibo diffusi su tutto il territorio nazionale.

E se le apparecchiature informatiche dismesse sono ancora funzionanti valgono qualcosa?
Sì, se i computer, le stampanti o l'hardware in genere che compone il corredo informatico aziendale sono ancora in buono stato e funzionanti, Chibo Computer Broker, altra divisione di Chibo Group, le valuta e le acquista. Per l'azienda quindi un duplice vantaggio: da un lato, con Chibo Ambiente è in grado di smaltire appropriatamente i propri rifiuti, dall'altro, ha l'opportunità di ricavare un guadagno dalle funzionalità delle apparecchiature ancora in buono stato grazie a Chibo Computer Broker.

Cosa fa Chibo Ambiente con le apparecchiature giunte a fine vita?
Grazie ad un parco macchine composto da mezzi consoni alle tipologie di rifiuti da trasportare e alla presenza di addetti qualificati, Chibo Ambiente conduce le apparecchiature presso i propri stabilimenti, in completa sicurezza.
Una volta giunti a destinazione i macchinari vengono trasferiti al settore preposto per il disassemblaggio e lo stoccaggio delle parti. In questa fase, tecnici professionisti con l'apporto di strumenti tecnologicamente avanzati, rimuovono la carcassa esterna ed estraggono cavi elettrici, schede elettroniche. Tutte le componenti riciclabili (metalli ferrosi e non, parti in plastica, gomma) sono inviati alle aziende che si occupano del loro recupero, mentre, tutte le parti di scarto, vengono convogliate presso discariche autorizzate per l'eliminazione definitiva.

Quali spese dovrò affrontare?
Il costo del servizio dipende dalla quantità di rifiuti da prendere in carico e varia in relazione alla tipologia delle apparecchiature da smaltire. Al fine di facilitare il calcolo di un preventivo, il produttore/detentore dei rifiuti dovrà documentare in maniera dettagliata le tipologie e le quantità dei macchinari dismessi. All'importo complessivo andrà sommato un contributo per le spese di trasporto calcolato in sede di preventivo. Qualora richiesto, Chibo Ambiente offre anche un servizio di facchinaggio per la movimentazione della merce.

Dove posso trovare i Chibo Ambiente Point?
Nel caso i rifiuti da dismettere siano in quantità esigue, l'azienda potrà recapitarli direttamente presso i centri di raccolta Chibo Ambiente Point dislocati in tutta Italia. Qui riceverà tutte le informazioni utili nonché una consulenza specifica sugli aspetti burocratici-amministrativi.

Come posso contattare Chibo Ambiente?
Oltre che attraverso i propri point diffusi sul territorio nazionale, le aziende possono mettersi in contatto con Chibo Ambiente inviando un fax, un messaggio di posta elettronica o semplicemente telefonando, specificando la propria ragione sociale, la quantità e la tipologia dei rifiuti, la loro composizione e collocazione.